“I movimenti no vax hanno la responsabilità morale per la morte di diversi bambini” ha dichiarato l’UE, chiedendo ai vari governi di imporre vaccinazioni obbligatorie. E’ altrettanto lecito però chiedersi: qual è la responsabilità morale della scienza?

Fonte: http://www.libertadiparola.com/vaccini-scienza-verita/

A scaldare gli animi è ancora una volta il tema vaccini. Il commissario europeo della sanità, Vytenis Andriukaitis ha dichiarato durante il rapporto di Bruxelles sullo stato della salute ambientale :”I movimenti no vax hanno la responsabilità morale per la morte di diversi bambini” e ha aggiunto: “Le famiglie che seguono le raccomandazioni dei movimenti no-vax sono costrette a seppellire i loro bambini“. Per poi consigliare loro di “fare il giro dei cimiteri europei, dove ci sono ancora tombe di persone morte all’inizio del 19esimo secolo perché non c’erano vaccini” e capire che questi movimenti “ci riportano decenni indietro, agli anni dell’oscurantismo, all’età della pietra“.

Fonte: https://www.delfi.lt/sveikata/sveikatos-naujienos/v-andriukaitis-kyla-i-kova-su-sarlatanais.d?id=62047289

Andriukaitis si è rivolto ai  governi chiedendo loro di “sostituirsi” ai genitori che non vaccinano i figli, sottolineando come l‘imposizione della vaccinazione obbligatoriaprotegga il loro diritto alla vita“, “I bambini non possono scegliere“, noi sì.

Si evidenziano però anche risultati positivi del nostro paese dalla commissione europea: l’aspettativa di vita è tra le più alte dell’Ue, consumo di tabacco e alcolici è inferiore della media europea. Si registra al contempo un’obesità infantile in aumento. Il rapporto mette in luce infine le disparità tra i servizi sanitari regionali e l’impatto delle crescenti diseguaglianze sociali sulla salute dei cittadini, ma anche le misure in corso per risolvere la situazione. (fonte: Repubblica.it)

Le vaccinazioni sono senza ombra di dubbio tra le più grandi scoperte mediche degli ultimi tre secoli, hanno permesso di evitare nel mondo milioni di morti. Indubbiamente come ogni farmaco possiedono effetti avversi anche molto gravi, seppur rari. E’ però intuibile, con un semplice ragionamento probabilistico, che sia più pericoloso non essere vaccinati che vaccinarsi.

I no-vax operano scelte che rischiando di ledere, in primo luogo, la salute di un altro essere vivente, che, a a causa della tenera età, non ha la possibilità di decidere su tale questione, la quale potrebbe però condizionare l’intero corso della sua vita. Risulta quindi doveroso identificare una loro responsabilità nel mettere a rischio l’incolumità dei propri figli. Ma la questione è molto più complicata rispetto a ciò che il commissario europeo ha sentenziato, è troppo semplice dare la colpa ai no-vax senza interrogarsi sul perché sia nato questo dissenso (non motivato di certo da alcun tipo di fatto o risultato scientifico).

Non c’è da parte della popolazione una conoscenza tale che le permetta di prendere decisioni consapevoli su temi importanti come quello dei vaccini e al contempo continua il proliferarsi sul web di fake-news, che alimentano convinzioni infondate e spesso pericolose. Se ciò avviene è perché la comunicazione scientifica, in qualche parte del suo processo, ha fallito, non permettendo a tali individui di discernere ciò che leggono in “scientificamente corretto” e “scientificamente falso”, costringendoli a prendere per buono tutto ciò che gli viene posto davanti.

Scienza e società sono due elementi imprescindibili: oggi è impossibile parlare di scienza senza tenere conto delle correlazioni che essa ha con la società. Questo rapporto richiede impegno da ambo la parti, in quanto la scienza deve farsi carico del suo impatto sociale e la società deve riconoscere l’importanza di una solida conoscenza scientifica. Ecco perché è giusto riconoscere una responsabilità morale dei no-vax, ma allo stesso tempo è doveroso interrogarsi anche sul ruolo e sulle colpe che la comunità scientifica può avere in merito: la dichiarazione del commissario europeo della sanità è corretta, ma estremamente incompleta.

Fonte: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute_bambini/speciali/2013/06/13/calo-vaccinazioni-rischio-risveglio-malattie-bimbi_8865118.html

Emerge, in merito alla vicenda, anche un secondo punto sul quale è doveroso riflettere. Una fetta consistente dei no-vax si registra tra gli stati più colti della popolazione, ciò significa che non è solo l’ignoranza a e la disinformazione a incrementare questo dissenso, ma più che altro un atteggiamento ascientifico. Le cause di tale comportamento si possono ritrovare in una grande sfiducia e scontento nelle istituzioni, questo perché i vaccini non sono rimasti una questione prettamente scientifica, ma hanno subito uno schieramento partitico.

Sarebbe perciò opportuno favorire la ricerca scientifica per migliorare ulteriormente sicurezza e protocolli e informare in modo esaustivo i genitori, modo tale che la razionalità non si faccia sopraffare dalla paura. L’atteggiamento con cui ci si dovrebbe porre nei confronti di tali genitori non è ordinare, ma provare a persuadere, rassicurare e spiegare. E’ necessario investire in colloqui con le famiglie che spieghino e chiariscano i dubbi di ciascun genitore e soprattutto in divulgazione scientifica mirata.

-pincorno

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