Bruxelles-La commissione europea presenta un nuovo piano d’azione atto ad alleviare le possibili conseguenze socio-economiche che il flusso migratorio potrebbe causare, particolare l’attenzione rivolta all’Italia.

 

I punti principali del piano d’azione europeo.

 

In mattinata la commissione europea ha discusso quelli che sono i punti focali di un possibile piano volto ad attenuare gli impatti negativi prodotti dai flussi migratori. Un particolare focus è stato posto nei confronti dell’Italia, sulla quale sono state pronunciate parole d’elogio da parte di membri come Jean-Claude Juncker (presidente della commissione europea) e Frans Timmermans (primo vicepresidente), che si sono complimentati per l’operato del governo ed hanno espresso voto di solidarietà nei suoi confronti.

Jean-Claude Juncker, presidente della commissione europea.

Il piano, che verrà discusso informalmente a Tallinn nella giornata di domani, prevede un impegno reciproco da parte degli stati membri, al fine di migliorare quelli che sono i processi necessari per una buona integrazione o un eventuale rimpatrio per gli immigrati nel paese d’origine. Questo include diversi punti, alcuni dei quali riferiti direttamente al governo Italiano, il quale dovrà impegnarsi su diverse questioni, alcune delle quali sono:

-Redigere uno specifico codice di condotta per le ONG che effettuano servizi di ricerca e soccorso migranti.
-Migliorare e velocizzare le procedure di ricollocamento su territorio italiano.
-Accelerare i processi di rimpatrio.
-Aumentare la capacità di accoglienza e trattenimento in Italia.

L’Italia non sarà la sola a prendere parte a questo piano, anche altri stati membri dovranno garantire a quest’ultima un aiuto per prevenire l’arrivo di “migranti economici”, i quali comporterebbero un aumento delle spese per rimpatri/ricollocamenti conseguenti al mancato conseguimento del diritto di asilo. Questo sarà possibile grazie ad un futuro incremento dei controlli della guardia costiera libica, accelerando i rimpatri del Niger e della Libia, mobilitando finanziamenti per il fondo fiduciario EU-Africa e accelerando i ricollocamenti dei rifugiati politici.

Rimpatrio e ricollocamento dei migranti.

Questa proposta, oltre a far trasparire l’importanza e l’impegno dell’ UE per tale argomento, sembra poter essere estremamente utile in un momento storico come quello che stiamo vivendo, che vede crescere l’immigrazione e (conseguentemente) i populismi in maniera direttamente proporzionale, concentrando l’attenzione generale su un solo tipo di problematica.

 

PierPanico

Comments

comments