Torre del Greco, il sindaco Ciro Borriello ai domiciliari: è accusato di truffa e corruzione

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Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per presunta corruzione e truffa: il primo cittadino della città campana avrebbe ricevuto mazzette dalla ditta ‘Fratelli Balsamo srl’ in cambio dell’assegnazione di appalti per lo smaltimento di rifiuti.

TORRE DEL GRECO (NA)  Le accuse mosse dagli inquirenti al sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, sono gravi, ma purtroppo non inusuali quando si parla della politica italiana. Secondo la Procura di Torre Annunziata, infatti, il primo cittadino di centrodestra avrebbe accettato mazzette dalla società ‘F.lli Balsamo srl‘ – con sede a Torre Del Greco in Viale Europa – in cambio dell’assegnazione di appalti per lo smaltimento dei rifiuti. Gli arresti in totale sarebbero cinque: Massimo e Antonio Balsamo, si troverebbero in carcere, mentre Francesco Poeti, Ciro Borriello e Virgilio Poeti si troverebbero ai domiciliari.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il sindaco avrebbe premuto per la rimozione della ditta vincitrice dell’appalto, Ego Eco, valutando negativamente il lavoro di quest’ultima attraverso sopralluoghi in prima persona e con motivazioni svariate, tra le quali una presunta pericolosità ambientale e per la salute dei cittadini che in realtà non avrebbe avuto alcuna motivazione fondata alla base.

Per la Procura di Torre Annunziata, l’ingresso nell’appalto della società F.lli Balsamo ‘è connotato da marcata illegalità essendo riuscita a subentrare artatamente nell’appalto dei servizi di igiene urbana per la raccolta differenziata alla ditta Ego Eco che si era aggiudicata il servizio per il periodo 21 maggio 2012-20 gennaio 2016 con importo complessivo di oltre 30 milioni di euro’.

Ieri mattina, sono inoltre arrivate le dichiarazioni del vicesindaco di Torre del Greco, Romina Stilo, che come riporta Il Messaggero avrebbe dichiarato: “Attendiamo di conoscere quali sono le accuse mosse al nostro sindaco, pienamente fiduciosi nell’operato della magistratura, ma al tempo stesso consapevoli dell’onestà con la quale Ciro Borriello ha portato avanti il mandato di primo cittadino conferitogli dagli elettori tre anni fa“.
Dall’opposizione, invece, arrivano le prime dimissioni. Sarebbero in totale sette i consiglieri dimissionari, che con una nota “invitano i restanti componenti della squadra amministrativa a dimettersi“.

Secondo gli inquirenti, però, il passaggio di mazzette ci sarebbe stato e sarebbe avvenuto in posti isolati, dove i cellulari non avevano campo.  Questi incontri sarebbero stati documentati, però, attraverso riprese video e intercettazioni ambientali.

Borriello, eletto per la prima volta consigliere comunale nel 1993 come più votato nella lista della Democrazia Cristiana, è stato consigliere provinciale del capoluogo campano e deputato con Forza Italia dal 2001 al 2006. La sua prima elezione a sindaco risale al 2007.
Ultimamente sembrava voler avvicinarsi a “Noi con Salvini” per riproporre una sua candidatura alla Camera.

-Giamma

 

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