Non siete Galileo, mettetevelo in testa!

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Ho letto diverse manifestazioni riferite a Galileo Galilei nella mia esistenza e, riassumendo, queste possono essere ricondotte a due filoni: quello neutrale-celebrativo (Galileo ha inventato la scienza) e quello paraculo-complottaro (Galileo non si piegò alla Chiesa e chiunque vada contro l’ufficialità della scienza marcia e corrotta è un eroe e deve essere sostenuto). Giuro, ho letto taluni collegamenti ad cacchium con Galileo in questi termini e, davvero, mi sarei tagliato i polsi. Addirittura ho letto un leghista accostare Matteo Salvini a Galileo perché “Anche lui veniva accusato di avere torto, eppure…“. Oppure l’ultimo rappresentante l’essenza delle visioni alla c***o di cane di ferrettiana memoria: Galileo usato come portatore di verità alla pari di Oriana Fallaci e Giuseppe Povia!

Vi prego, chiudete Internet! Oggi muore ogni scampolo di speranza sul fatto che la democrazia possa essere una cosa positiva! Non è possibile che esistano questi analfabeti funzionali, deficienti tali da non capire di stare facendo un paragone insensato che, inoltre, si prendono il diritto di pubblicare senza riserve ciò che pensano. Il “libero pensiero”, come lo chiamano loro, è davvero inflazionato.

Se Galileo fosse ancora vivo, la penserebbe proprio così.

L’anno scorso, ad esempio, fu pubblicato un post del Fatto Quotidiano che riportava uno studio dell’Università della California sulle scie di condensa che molti scambiano per scie chimiche; questo studio prendeva in esame come, in un’intervista proposta a diversi docenti nell’ambito delle scienze ambientali e ingegneristiche, solo uno avesse riscontrato, nella sua esperienza, un aumento della quantità di bario nel cielo a fronte di una bassa percentuale nel terreno, mentre gli altri avevano riconosciuto le semplici scie di condensa. Com’è ovvio che sia, molti se la sono presa con l’Università, tirando in ballo interessi nascosti (nonostante ciò, se lo studio avesse dato loro ragione, avrebbero detto “Ecco, abbiamo ragione, lo dicono anche loro”). Un commento davvero comico ha fatto scatenare gli utenti e, a fronte delle richieste delle centinaia di studi a comprova delle scie chimiche, il commentatore ha tentato di defilarsi.

A parte la rabbia che si prova solitamente in questi casi, è necessario essere freddi e razionali quando si parla di scienza e, in particolare, del ruolo di Galileo nella costruzione del metodo scientifico. Ma come si fa a non arrabbiarsi? Dov’è Satana, lo Spirito del progresso cantato da Carducci nel suo celebre inno A Satana del 1863? “Gitta i tuoi vincoli, Uman pensiero, /E splendi e folgora | Di fiamme cinto; | Materia, inalzati: | Satana ha vinto”. Oggi, per molti, Satana è un oscuro signore pagato dalle case farmaceutiche e dai Rothschild per ucciderci tutti. Prego un giorno di poter tornare a dire “Salute, o Satana, O ribellione, O forza vindice De la ragione!”, tornare a dire “Satana ha vinto, in alto i nostri cuori“. Amen.

Capisco che siamo di fronte alla trasformazione della popolazione mondiale in una gigantesca legione di mostri imbecilli, una manica di deficienti causata dal sonno della ragione ma, peggio, siamo di fronte a un totale appiattimento. Da una parte, chi non si configura come “studiato”, delega il pensiero agli esperti, spesso difendendoli dalle accuse. Questo rappresenta un appiattimento light che, in sé, rimanda comunque all’umiltà dell’ignorante (a meno che questo non diventi terreno per un falso blasting o, peggio, la base per l’emergere della strafottenza dell’individuo).

Ancora peggio è il caso di chi, in virtù della “disobbedienza civile” perpetrata da Galileo, rinnega ogni scienza ufficiale. Chiunque non sostenga le teorie che essi, tramite pregiudizio, si sono già formati nella loro testa, viene additato come portatore di interessi anti popolari (case farmaceutiche, banche e finanza, OGM eccetera). La cosa curiosa è che i complottari, i no vax, i terrapiattisti eccetera non capiscono una cosa in particolare (tra le tante): con il loro modo di ragionare rinnegano Galileo e le sue stesse scoperte.

Sembra strano, ma se i complottari smettessero di ragionare come primati (in preda ad ogni impulso neurologico e legato ai centri del piacere piuttosto che a quelli dell’elaborazione), capirebbero come tale sistema di ragionamento sia fallato, poiché ignora completamente le fasi del metodo scientifico poste da Galileo alla fine della sua vita (per cui vi rimando allo spettacolo teatrale ITIS Galileo di Marco Paolini). Non hanno né le basi né gli strumenti per capire le relazioni causa-effetto e questo, mi spiace dirlo, succede in ogni ambito del sapere umano dalla fisica all’economia, dalla politica all’ingegneria aerospaziale. Tutto ciò è figlio della pretesa di esautorare il naturale dubbio dell’essere umano e la pretesa di conoscenza da rimpiazzare con l’esaltazione dell’iper-libero arbitrio mentale e della pretesa di sostituzione della scienza con le libertà democratiche dell’individuo e del suo modo di concepire la realtà.

Avete presente le 21 costanti fondamentali della fisica? Sono valori fissi i quali caratterizzano l’universo nella sua meccanica fondamentale e senza i quali l’universo non sarebbe quello conosciuto. Ad esempio, se l’interazione elettromagnetica fosse maggiore, non si formerebbero i legami atomici che portano ai processi nucleari di fusione nel cuore delle stelle che, a loro volta, non porterebbero alla creazione dei pianeti. Modificando una sola variabile, otterremmo un universo totalmente diverso. Queste persone vorrebbero poter decidere, in base alle proprie idee, il valore di costanti universali e, per loro stessa natura, insindacabili. La scienza, di nuovo, non è democratica.

Il diniego del contribuito di Galileo alla scienza si ha quando la stessa sperimentazione si riduce a una pura barzelletta e intrattenimento su una pagina Facebook (e alla cernita delle fonti seguendo il cherry picking). Come il caso di Rosario Marcianò, noto sostenitore della teoria delle scie chimiche e dei false flag, il quale analizzò una scia dal proprio terrazzo con un telemetro dichiarando che la temperatura fosse troppo alta perché potessero essere cristallizzazioni delle scie di condensa, dandosi così ragione. Ma non c’è qualcosa che non va, tipo che il sistema di riferimento è pieno di interferenze tali da rendere la misurazione inconcludente? Di solito di dice “Nessun risultato è inutile nella scienza”. Questo si, poiché questa non è scienza.

“Quello non è ghiaccio”. No, è un cretino.

Galileo riuscì a spiegare la teoria copernicana introducendo un cambio di paradigma di riferimento e spiegando come si dovesse inserire il fenomeno in un determinato sistema di osservazione (sia che si tratti di corpi in caduta nel vuoto che della rotazione della terra intorno al Sole alla velocità 1666 km/h), mentre le teorie del complotto spesso dimenticano completamente di contestualizzare (o isolare) i fatti.

Non parliamo poi delle qualifiche personali. Loro sarebbero in grado di tirare in ballo il fatto che Galileo non fosse laureato (come loro all’Università della strada) quando, in pratica, grazie alle sue scoperte le lauree le ricevette honoris causa all’entrata all’Università di Pisa. Quante persone parlano inoltre di determinate analisi senza aver fatto reali esperimenti al riguardo? Queste persone debbono operare esperimenti riproducibili per essere davvero come Galileo (o meglio, per essere realmente seguaci di Galileo, senza limitarsi alla scenetta del “libero pensatore”), poiché ogni passaggio deve poter essere analizzato e ripetibile per poter trovare un reale fondamento del fenomeno analizzato. Ecco, partendo dal semplice caso dei vaccini, quante di queste persone saprebbero fare delle colture batteriche per testare le condizioni di sopravvivenza e le reazioni degli agenti infettivi? Questo è solo un passo della lavorazione, poiché poi vi sono i test medici, la sintesi del nuovo farmaco, i test e via dicendo. Senza contare che vi sono programmi di simulazione che non sono utilizzabili da tutti.

Burioni non l’ha presa bene… (credits: Marione)

Anche facendo qualcosa di più complesso in altri ambiti (come analisi forensi o lo studio dei fasci protonici sui tumori) è necessario capire come funzionino, cosa per cui non bastano 20 minuti su YouTube. Nonostante ciò ho creduto fosse possibile, sapete? Guardai il documentario L’Universo elegante di Brian Green e mi convinsi, dalla sua spiegazione sulla teoria delle stringhe, che esistesse un’ultraforza in grado di trasmettere la forza di gravità nel mondo subatomico e che esistessero micro campi gravitazionali i quali facevano ruotare gli atomi sul proprio asse, come il modello di Rutherford. Ci credevo ma sapete com’è: quando uno ha 12 anni gli si può perdonare l’entusiasmo, quando uno ne ha 50 non è entusiasmo, è demenza senile.

In conclusione a questa defensa... sì, esistono gruppi di pressione anche nelle università e nei centri di ricerca, su questo non ci piove. Detto questo, non capisco l’astio e il rifiuto da parte di una parte della popolazione nei confronti della scienza e di tutto ciò che possa essere definito “ufficiale”. Curioso come chi non sia in possesso delle basi per esprimere un contro parere basato su fatti e statistiche documentate e verificabili sia lo stesso a tirare in ballo Galileo perché lui era un “libero pensatore”. Vero, ma Galileo ha reinventato la fisica dopo Aristotele, elaborando le basi del metodo scientifico su cui si basa la scienza che lo stesso “dottore” campione del metodo anti scientifico rinnega perché non si confà alla sua visione del mondo, sia essa su vaccini o sull’origine dell’uomo.

Dunque tu (anti evoluzionista, complottaro e compagnia bella) ti ergi a nuovo Galileo (mostrandoti come una “vittima del sistema”) rinnegando Galileo. Comodo dare ragione ai dati solo quando danno ragione a te e dire “c’è un complotto” quando ciò non accade. Credetemi, non è neanche normale dover specificare cose tanto ovvie nel 2017. Citando il sommo Piero Angela, “la velocità della luce non si decide per alzata di mano, a maggioranza“.

Non ci sono liberi pensatori. Ci sono pensatori eccezionali, pensatori buoni, pensatori mediocri e pessimi pensatori. Per questi nuovi Galilei, sarebbe già tanto essere dei pensatori. Forza, liberi pensatori, mettetevi nel corteo con le teste pensanti che non fanno parte del gregge (poi stranamente siete tutti uguali, quindi siete un gregge anche voi) sarete liberi, mai più Medioevo col dito medio di Galileo nel didietro.

Autore: Andrea Sbarile di Mangiatori di Cervello.

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