La metropolitana dà il benvenuto a un neutro “everyone”: addio alla formula “ladies and gentlmen”

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Dal 13 luglio la metropolitana di Londra non darà più il benvenuto a “ladies and gentlmen”. L’ente dei trasporti della città ha scelto di sostituire la formula con un “hello everyone”, più inclusivo verso la comunità LGBT. L’opinione pubblica si divide ora tra chi sostiene il cambiamento e chi grida al “gender in metropolitana”.

Metropolitana di Londra

LONDRA – I sedili in feltro, dai quali origliare le conversazioni sul tempo dei passeggeri di fronte, distanti forse un metro, e il benvenuto della voce registrata che accoglieva i viaggiatori all’apertura delle porte scorrevoli, con il suo: “hello ladies and gentlemen”.

Erano questi i dettagli caratteristici della metropolitana londinese, che dal 13 luglio assisterà a una moderata ma significativa rivoluzione. La formula “ladies and gentlmen” sarà infatti sostituita dal più inclusivo “everyone”, al fine di non escludere quelle persone che non si riconoscono nè come lady nè come gentlman. La decisione è stata presa dall’ente che gestisce i trasporti, Transport For London, affinché il suo annuncio, come spiegato da un responsabile, “rifletta la grande diversità di Londra”.

È quindi necessario aggiornare il linguaggio comune in base ai cambiamenti della società? Oppure termini come ‘sindaca’ rappresentano una pretesa ingiustificata e ininfluente?

Secondo gli attivisti LGBT del gruppo Stonewall, cambiare queste piccole abitudini quotidiane risulta di fondamentale importanza per dimostrare quanto determinati diritti civili non costituiscano più un privilegio da conquistare, ma la realtà di tutti i giorni, ciò che è normale.

Sadiq Khan al gay pride di Londra

Ed è questo quanto non accettato da coloro che gridano al “gender in metropolitana”, il riconoscere come normale e non diverso un aspetto ancora non considerato come tale, o lo staccarsi da tradizioni passate per adottarne di nuove conformi al differente assetto culturale.

Progressista è invece Sadiq Khan, il sindaco musulmano della capitale, sostenitore del citato cambiamento e in prima linea sul fronte dei diritti civili.

Berta

 

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