Inghilterra: scuola premia studente mai assente. La madre lo rifiuta

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Una scuola britannica premia un ragazzo per non aver mai fatto assenze dalle lezioni, ma la madre rifiuta il premio: “essere sempre presente in classe non è un merito”

SOUTHEND (UK) – A Southend, una cittadina della contea britannica dell’Essex, la nota blogger Rachel Wright non è rimasta contenta quando è venuta a conoscenza di un premio che la scuola voleva attribuire a suo figlio per non aver perso neanche un giorno di scuola. La donna è madre di tre figli, di cui uno soggetto da paralisi celebrale che spesso lo costringe ad assentarsi dalle lezioni. Secondo la Wright, il figlio che non si è mai assentato da scuola è stato solo fortunato per non essersi ammalato durante l’anno. Così scrive la donna sul suo blog:“Non è un merito essere sani”; dunque, perché premiare il figlio?

Rachel Wrigth con la sua famiglia

Nelle scuole britanniche premi di questo tipo vengono assegnati per ridurre l’assenteismo degli alunni. Tutto ciò perché il tasso di presenza degli alunni fa parte dei criteri di valutazione dell’efficienza delle scuole. Suddetti premi, secondo ciò che la signora Wright scrive, mettono in difficoltà chi è cagionevole di salute e spesso è assente dalle lezioni. Lei non è la sola a pensarlo, visto che presidi di altri istituti hanno sperimentato metodi diversi per ridurre l’assenteismo. A Portsmouth , per esempio, hanno provato a contrastare il fenomeno mandando ex ufficiali di marina a casa degli studenti che marinavano la scuola.

 

Quando un alunno si assenta e non per motivi di salute sicuramente viene meno ai suo obblighi. Quindi è giusto punire, nei limiti del consono, uno studente che, ad esempio, marina la scuola. D’altro canto, però, premiare un ragazzo perché è andato a scuola tutti i giorni non è molto sensato in quanto ha solo adempiuto al suo dovere, senza fare nulla di straordinario.  Quel che si dovrebbe fare per contrastare il fenomeno dell’assenteismo tra gli studenti è certamente cercarne le cause. Capire perché l’alunno preferisce stare a casa piuttosto che tra i banchi di scuola porterebbe ad un’azione più efficace, sia da parte degl’insegnati, che da parte degli organi di governo.

 

AntoD’Annata

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