GUIDA ALLE ELEZIONI: Famiglia e Diritti civili

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Il 2016 e il 2017 hanno visto la vittoria delle unioni civili su tutta la penisola, con l’approvazione del disegno di legge Cirinnà il 20 maggio di due anni fa. Il continuo evolversi sociale lascia però non pochi dubbi su quale linea seguire per stare al passo coi tempi. E i partiti in cerca della maggioranza si ripropongono con idee che cerchino di soddisfare il proprio elettorato.

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Immigrazione, pensionamenti, evasione fiscale, europeismo. Sono molti gli argomenti su cui l’occhio politico sta puntando i riflettori. E dalle comunità LGBT sono già in atto le prime critiche. Il movente? La poca attenzione nei confronti della famiglia e dei diritti civili e coniugali.

 

Partito Democratico

Tra le proposte del partito capeggiato da Matteo Renzi, l’imperativo categorico è lo IUS SOLI, sottolineato da parte dell’ex premier come fattore cruciale per la lotta alla xenofobia. +Europa, possibile “partner” del PD, ha intenzione invece di allargare la proposta chiedendo anche l’approvazione dello IUS CULTURAE. elezioni 2018 renziVi è poi il discorso sul reddito di esclusione: un metodo efficace – a detta del PD – per assistere le famiglie sulla soglia della povertà, tramite benefici e coperture che, al momento, interessano 500.000 famiglie. Altro tasto dolente è infine l’obbligatorietà dei vaccini: dopo il decreto Lorenzin, pare che la copertura totale dei più piccoli sia un passo che l’ala di centro-sinistra abbia intenzione di continuare a svolgere.

 

Liberi e Uguali

 

Capeggiato da Pietro Grasso, si proclama inizialmente contro la riforma detta “la buona scuola”, evidenziandone le carenze e concentrandosi perlopiù sulla salvaguardia e sull’istruzione degli insegnanti. Nei confronti non solo dei giovani ma anche delle famiglie in generale, vi è poi l’idea di un “welfare universale”, una serie di riforme quali l’estensione del reddito di inclusione – al pari del rivale PD – e un ritorno all’effettivo diritto alla casa per i cittadini, sfruttando il patrimonio immobiliare in mano alle banche, ottenuto in seguito alla crisi finanziaria del 2008. LeU resta poi l’unico partito ad utilizzare il termine “LGBT” all’interno del programma: tra i passi che lo riguardano, una maggior parità dei diritti sui generi, un ampliamento del genere femminile nel mondo politico-economico, e una maggior educazione sessuale e sulle differenze nel mondo scolastico.

 

Il centro-destra

Composto principalmente da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, si trova sulla stessa lunghezza d’onda per quanto riguarda le famiglie italiane. Salvini si dice molto interessato al sostegno dello stato nei confronti dei piccoli imprenditori, in particolar modo a livello locale e regionale. Berlusconi, dal canto suo, ha sollevato un alone di dubbio con la proposta della Flat Tax, che a una prima occhiata sosterrebbe invece le grandi aziende. La Lega riprende poi le parole del sociologo russo Gumiliev, parlando di come il sostegno alle famiglie italiane sia mirato in primis a non rendere gli italiani tali solo di nome: la preoccupazione si sposta perciò sul controllo del flusso migratorio e sul tasso sempre più crescente di anziani nel nostro paese. Un’aspra critica è toccata alla Legge Fornero, colpevole secondo il leader Salvini di aver peggiorato le condizioni dei giovani così come dei più anziani. elezioni 2018 salviniIl discorso culmina poi con l’idea di offrire gratuitamente gli asili nido alle famiglie prettamente italiane. Infine, tema che ha fatto particolarmente discutere, è la reintroduzione dell’obbligo del servizio civile o militare per la fascia giovanile. Un piano che divide aspramente gli italiani, e che lascia dubbiosi circa il modo di stanziare i fondi necessari ad attuare questa proposta.

Forza Italia adotta nuovamente il suo cavallo di battaglia: meno tasse. Per agevolare le famiglie, si parla di togliere la tassa sulla prima casa e il bollo sulla prima auto. In tutto ciò, si inseriscono anche l’aumento delle pensioni minime, gli incentivi all’inserimento dei disabili e – in accordo con gli ideali della Lega – un piano economico per rendere gratuite le scuole della prima infanzia. Un piano che quindi sosterrebbe le famiglie tramite l’appoggio ai membri più “deboli”, quali gli anziani, i diversamente abili e i bambini.

 

Movimento Cinque Stelle

elezioni 2018 di maioIl partito con la maggioranza dei sostenitori – secondo l’ultimo sondaggio – invece si concentra maggiormente sull’istruzione e sul mondo del lavoro in rapporto alle famiglie. Si parla inizialmente di una maggior digitalizzazione, in modo da rendere più semplice la vita dei membri famigliari sul luogo di lavoro. Come nel caso dell’ala di centro-destra, si punta l’indice accusatorio sulla Legge Fornero, rea di aver modificato in peggio l’età pensionabile. L’idea, perciò, è quella di offrire sostegno al mondo giovanile tramite un miglior sistema d’inserimento nel mondo del lavoro. Nell’ambiente sanitario, invece, Di Maio sostiene l’obbligatorietà dei vaccini, col desiderio però di ridurne il numero – da 10 attuali a 4 – in favore di una maggiore educazione all’alimentazione e alla salute dei giovani.

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