G7 di Taormina: le misure cautelari previste generano flames sui social, alcuni esponenti di destra prendono la palla al balzo: “Quando chiediamo noi di fermare gli sbarchi ci dicono “non si può”, quando interessa a loro lo fanno”. 

 

Il Capo della Polizia F. Gabrielli firma la direttiva che pianifica le misure di sicurezza, tra cui anche blocco navale, posti di blocco a terra e misure anti-hacking, previste per l’evento che si terrà il 26 Maggio. Non si fanno attendere i numerosi interventi da parte di alcuni esponenti politici e non, che si dichiarano indignati dinnanzi a tale ‘incoerenza’.

Incoerenza o necessità? Cos’è che potrebbe aver spinto Gabrielli ad approvare questa direttiva?

Franco Gabrielli, Capo della Polizia.

 

Facciamo un po’ di chiarezza:

il G7, evento politicamente rilevante,  necessita di misure difensive più accurate rispetto ai normali vertici. Questo dettaglio probabilmente potrebbe sfuggire agli occhi di qualcuno. E’ da considerarsi inoltre un altro particolare, ossia che la decisione di bloccare gli attracchi,  è stata estesa ad ogni tipo di imbarcazione per i porti di tutta l’Isola, dunque, non solo rivolta alle imbarcazioni trasportanti immigrati.

Infine, si ricorda che ogni giorno su tutto il suolo italiano, mettono piede complessivamente circa 250 emigranti, e, che quelli già presenti in Sicilia non verranno sfollati. Dunque, crediamo sia giusto domandarsi se questa decisione sia stata presa per difendere i membri del G7 solo dagli immigrati, o da qualsiasi tipo di minaccia? 

Tutto ciò potrebbe far insinuare che tali misure siano state prese non solo per difendersi da possibili atti di terrorismo, ma per garantire difese adeguate da ogni tipo di possibile minaccia.

Pier Panico

 

Comments

comments