Fuoco e fiamme: Trump tra follia e strategia economica

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02/02/2017 Washington. Il presidente americano Donald Trump partecipa al Breakfast di preghiera nazionale.

Dopo i vari tweet e le dichiarazioni apparentemente prive di logica di Donald Trump sulla crisi nordcoreana, la minaccia di Kim Jong-un di attaccare Guam fa reagire Russia, Giappone e UE. C’è chi, però, riesce a vedere una stategia dietro l’apparente follia del tycoon.

PYONGYANG – Mancano poco più di due giorni a Ferragosto, data in cui la Corea del Nord dovrebbe attaccare la base americana dell‘Isola di Guam. L’annuncio di Kim Jong-un segue le intimidazioni via Twitter del Presidente statunitense Donald Trump, che ha detto che avrebbe usato “fuoco e fiamme” contro la minaccia nordcoreana. Ancora una volta la retorica apparentemente priva di logica del Tycoon ha creato maggiori tensioni tra i due paesi, piuttosto che allentarle.

La crisi nordcoreana e la minaccia di Pyongyang hanno portato diversi paesi a reagire. La Russia, infatti, ha rafforzato i propri sistemi anti-aerei dislocati nelle zone confinati con la Repubblica Popolare Democratica di Corea. Nella stessa direzione dei Russi si è mosso anche il Giappone, che ha schierato dei missili intercettori nella parte occidentale del Paese. Nel Vecchio Continente, l’Alto rappresentante UE, Federica Mogherini ha convocato un incontro straordinario del Comitato di Sicurezza il 14 agosto per discutere la linea da seguire riguardo la crisi


Vedendo i rischi che si stanno profilando, verrebbe da pensare che Donald Trump agisca senza pensare alle conseguenze. C’è chi, invece, crede che dietro le mosse apparentemente senza logica di Trump ci sia invece un piano. Federico Rampini, un corrispondete di La Repubblica, in un proprio articolo ha avanzato l’ipotesi che il presidente USA stia usando una strategia propria del mondo dell’economia. Scrive Rampini: “Nell’economia digitale c’è chi teorizza che l’innovazione passa dalla distruzione, il progresso avanza per strappi e traumi. E’ ragionando su questa linea che si può tentare di scorgere un metodo nella follia . Secondo Rampini, dunque, quello che Trump sta facendo è creare uno “shock da incertezza” muovendosi in modo del tutto imprevedibile, così da poter indurre dei ripensamenti nei propri avversari.

Federico Rampini

Certamente, applicare delle strategie tipiche degli imprenditori alla diplomazia internazionale sembra una mossa mai avvenuta a memoria d’uomo. Anche se nell’immediato potrebbe portare a risolvere delle crisi, cosa che tra l’altro non è ancora avvenuta, nessuno sa che effetti potrebbe avere sul lungo periodo. La diplomazia dovrebbe essere usata per mantenere i rapporti stabili e sicuri tra i paesi. Quando i diplomatici non sono stati in grado di mantenere la pace, c’è sempre stata la guerra. Dunque, qualunque tipo di diplomazia in grado di mantenere una pace stabile e duratura è sempre ben accetta. Questo approccio da Tycoon, invece, non sembra essere in grado di assolvere a un tale compito.

-AntoD’Annata

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