ROMAProposta alla Camera; ddl Richetti pronto per l’approvazione, dopo mesi di scontri e polemiche.

É terminato da poco l’esame da parte della Commissione, ed il disegno di legge è ora in stato di relazione.

Il ddl, che attende ancora il via libera definitivo del Senato, prevede l’addio ai vitalizi dei parlamentari, e l’arrivo, anche per deputati e senatori, del sistema previdenziale contributivo, già vigente per i dipendenti pubblici.

Tale sistema di calcolo della pensione, è determinato esclusivamente in funzione dei contributi versati nell’arco della vita lavorativa, a differenza del metodo retributivo che, invece, eroga la prestazione sulla base delle ultime retribuzioni percepite.

Questo nuovo sistema totalmente contributivo, sarà applicato non solo ai parlamentari attualmente in carica, ma anche a quelli che – terminato il mandato – percepiscono gli assegni vitalizi.

Inoltre, per avere diritto alla pensione, il Parlamentare dovrà, avere esercitato il proprio mandato per almeno 5 anni, mentre la pensione si potrà ricevere a partire dal compimento dei 65 anni di età.

Il ddl prevede infine, la costituzione presso l’Inps, di una sezione incaricata di amministrare i fondi destinati al trattamento previdenziale dei parlamentari.

Punto, quest’ultimo, aveva creato delle perplessità, in particolar modo presso la Commissione di Bilancio, in quanto rischierebbe l’incostituzionalità.

I sì previsti sono quelli del PD, del M5S, di Lega Nord e di Fratelli d’Italia; ma è particolarmente interessante la sfida che si preannuncia tra democratici e grillini, per scegliere chi dei due potrà vantare questa legge come trofeo.

Per l’occasione sarà presente in Aula perfino il leader del Movimento, Beppe Grillo, che sui social ha annunciato: “Sarò alla Camera per seguire i lavori dell’Aula sui vitalizi. Basta privilegi per gli onorevoli: una volta per tutte”.

Il M5S conclude affermando che: ““L’arrivo al voto del ddl sui vitalizi, è merito del nostro fiato sul collo degli esponenti del Pd. Noi, se il testo dovesse passare alla Camera, siamo pronti a votarlo in pochi giorni anche al Senato, per farlo diventare legge al più presto”.

– Myricae

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