BADPAESE: Razzismo, ma col sorriso

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Il razzismo si è evoluto: oggi la discriminazione non avviene più (solo) con gli insulti, le botte e l’affermazione di superiorità dei bianchi sui neri, ma in modo più edulcorato, più simpatico, con il sorriso.

 

L’espressione ‘Racism with a smile’ è nata negli USA e indica il comportamento di quelle persone che non ammettono di essere razziste, ma dietro una battuta e qualche pregiudizio hanno proprio quelle idee.

In Italia il fenomeno ha preso piede, i discorsi ‘razzisti all’acqua di rose’ spopolano su internet, in strada, nel dibattito pubblico. Chi non si è mai imbattuto nel classico incipit ‘non sono razzista, ma…’, o in una notizia (sono sempre false) sui grandi privilegi dei migranti, mentre gli italiani muoiono di fame, con la retorica del razzismo al contrario?

La cronaca di questi giorni mostra alcuni casi eclatanti di razzismo col sorriso (in fondo all’articolo i relativi link): un ragazzo italiano di pelle scura, assunto online, si è visto sbattere la porta in faccia perché ‘la società non accetterebbe uno come te a servire ai tavoli’, una ragazza italiana non  è stata assunta con la seguente motivazione “Per me puoi uscire anche con il mostro di Firenze, ma permettimi di non affidare la cassa di un negozio a chi divide la sua vita con un africano“, dato che nella sua foto profilo Facebook è in compagnia del suo ragazzo, nigeriano .

 

Questa forma di razzismo è più simpatica, è più social, sembra più convincente perché l’odio e il disprezzo verso il diverso viene nascosto, mascherato; ma basta un breve scambio di battute per vedere che sotto sotto l’idea di fondo è che ‘loro’ fanno schifo, e ‘noi’ dobbiamo liberarcene.
Un esempio è il black humor, il politicamente scorretto per eccellenza.

Questi meme sono divertenti, le battute sui neri fanno ridere, e sarebbe assurdo pensare di censurarli, ma quanti di quelli che li condividono li apprezzano per l’ironia e quanti invece concordano con il loro contenuto?

Il diffondersi sempre più endemico di questa forma di razzismo ha come conseguenza anche l’emersione del razzismo vero e proprio, quello del ‘negri di merda’, del ‘spariamo ai gommoni, se muoiono non sono affari miei’.

Come si ferma il razzismo? Ironicamente è molto più semplice di quanto non possa apparire: è sufficiente uscire di casa, conoscere qualche persona di colore, parlarci normalmente, senza pregiudizi, farsi raccontare la loro storia e in poco tempo si comprende l’ovvio: sono persone come noi. Alcuni sono brave persone, altri sono disonesti; alcuni sono simpatici, altri molto meno.

Ognuno è un individuo a se stante con pregi e difetti, non sono una massa informe da classificare come ‘buona’ o ‘cattiva’, così come non avrebbe senso farlo con i bianchi.

NANBU

 

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2017/3-agosto-2017/cervia-niente-lavoro-albergo-non-posso-mettere-ragazzi-colore-sala-2401871684358.shtml

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/08/razzismo-la-risposta-del-commerciante-allaspirante-commessa-niente-lavoro-a-chi-divide-la-vita-con-un-africano/3783437/#_=_

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