Si sente spesso dire che lo Stato non tutela chi si difende da un furto o da una aggressione in casa, che il delinquente è più tutelato del cittadino onesto. Ma è davvero così?

 

In Italia il tema della legittima difesa esplode ogni volta che c’è un fatto di cronaca violento, ogni volta che un ladro viene ucciso dal proprietario della casa o del negozio in cui si era introdotto.
I giornali ed i politici raccontano di come sia uno scandalo che non ci si possa difendere in casa propria, che la giustizia condanna i cittadini e difende i criminali.
Ecco, queste sono tutte STRONZATE. Bufale e disinformazione, niente di diverso.
Per capire  perché diamo un’occhiata alla legge e ai processi.

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L’art. 52 del codice penale parla della legittima difesa.
Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere  un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta , sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa 
Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, [è la violazione di domicilio] sussiste il rapporto di proporzione […] se taluno […] usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
a) la propria o la altrui incolumità:
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.
La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.

Questo significa che è possibile difendersi dal malintenzionato che ci si trova in casa, anche con la forza; gli si può anche sparare, a meno che non sia chiaro che il pericolo è cessato (sta scappando, si è arreso…).
Inoltre si presume che vi sia proporzione se la difesa, anche con armi, riguarda un furto in casa che mette in pericolo la propria o l’altrui incolumità,  se il ladro non desiste e c’è un pericolo di aggressione.

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Un’altra bufala molto diffusa è quella secondo cui chi sorprende il ladro in casa e lo chiude dentro potrà essere condannato per sequestro di persona. Ciò è falso, l’articolo 383 del codice di procedura penale è molto chiaro a riguardo.
Se si chiude il ladro in una stanza o lo si immobilizza in qualche modo, e si chiama subito la polizia (questo è necessario) non c’è alcun problema legale.
(https://www.laleggepertutti.it/113233_chiudere-in-casa-un-ladro-e-sequestro-di-persona)

Il problema è che alcuni politici e quasi tutti i media raccontano una storia molto diversa: non possiamo stare sicuri in casa nostra, e anche se becchiamo il ladro non possiamo difenderci, se no si finisce in galera.
La sensazione di paura, di insicurezza, di sdegno verso ‘leggi ingiuste’ rappresenta fonte sicura di audience e di voti, ma non dobbiamo cascarci!
Pensiamo alle tante notizie di proprietari che uccidono i ladri: la tv, i politici dipingono il fatto come uno scandalo, come se avessero già condannato il proprietario. Però il processo non è nemmeno cominciato, anzi, magari nemmeno le indagini.
Se si vanno a controllare gli esiti reali dei processi (che però magicamente non vengono mai citati dai media) ecco che scopriamo che quasi sempre chi ha sparato viene assolto.
Ecco qualche caso tra i più famosi degli ultimi tempi:
http://www.ilgiornale.it/news/politica/anziano-spar-ladro-romeno-viene-assolto-fu-legittima-difesa-1340683.html
http://trapani.gds.it/2017/02/14/castelvetrano-accusato-di-tentato-omicidio-assolto-per-legittima-difesa_628756/
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/13-marzo-2017/sparo-uccise-ladro-moldavo-assolto-tabaccaio-birolo-2401367653189.shtml
http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/spara_ladro_furto_legittima_difesa-2129937.html

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Non facciamoci frodare dalle informazioni manipolate di chi vuole comprare il nostro voto puntando sulla diffusione di notizie false o distorte, guardiamo i fatti e guardiamo la legge: la legittima difesa esiste eccome!

NANBU.

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